GUASTO ALLA LAVASTOVIGLIE HOONVED? TUTTE LE SOLUZIONI E I RICAMBI

Le lavastoviglie professionali e industriali, essendo composte da sistemi semplici(elettronica, acqua a pressione, resistenza e scarico) presentano quasi sempre gli stessi guasti. qui di sotto riportiamo i ricambi più utilizzati nelle riparazioni delle lavostiglie;

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BANDO COMUNE DI ROMA PER PRODOTTI MADE IN ROME ECOMMERCE,AD HOC PER AMAZON?

Il Campidoglio ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di  “operatori di vendita dotati di elevato standing internazionale. L’obiettivo è quello di verificare la possibilità di realizzare spazi vetrina dedicati al made in Rome.



se guardiamo i requisiti per questo bando, non possiamo che notare che gli standard sono alquanto elevati. il campo si ristringe ad una manciata di aziende. si discute sempre molto di aumentare la produttività delle aziende italiane ed aiutarle in un momento di difficoltà. Questa poteva essere un ottima iniziativa per poter dare visibilità a più piattaforme online italiane e in più promuovere prodotti made in Rome, come si suol dire “prendere due piccioni con una fava”. Ma niente da fare. Qui non si parla dell’amministrazione ma proprio di una mancanza di innovazione. Si continuano a ripetere sempre gli stessi errori. Le soluzioni potevano essere molteplici:

-aumentare i posti a disposizione

-obbligo di link pubblicitari collegati tra le imprese vincitrici

-da modo di aumentare fatturato a imprese italiani e quindi possibilità di aumentare i posti di lavoro.

etc.

staremo a vedere…

 

REQUISITI DI SICUREZZA PER SEGA A NASTRO PER OSSI E CARNE (SEGAOSSA)

I requisiti di sicurezza per sega a nastro per ossi e carne (segaossa) sono compresi nella norma EN 12268+A1:2010 specifica i requisiti di sicurezza e di igiene per la progettazione e la costruzione di seghe a nastro per il taglio di ossi e carne. La norma non è da applicarsi ad altri tipi di prodotto per esempio legno.
La presente scheda tratta le macchine classificate come segue:
altezza massima di taglio SH < 250 e 250 ≤ SH < 420 con piano di lavoro o carrello per l’alimentazione del prodotto.



La norma non tratta le macchine ad uso domestico.

Controlli documentali

Verificare corretta redazione della dichiarazione CE di conformità.

Verificare corretta apposizione della marcatura CE.
Ogni macchina deve recare, in modo visibile, leggibile e indelebile, almeno le seguenti indicazioni:

  • ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante e, se del caso, del suo mandatario
  • designazione della macchina (deve corrispondere a quella della dichiarazione di conformità)
  • marcatura «CE» (devono essere rispettate le proporzioni del simbolo contenute nell’allegato III allaDirettiva)
  • designazione della serie o del tipo
  • anno di costruzione, cioè l’anno in cui si è concluso il processo di fabbricazione. L’anno di costruzione devecorrispondere a quello indicato nella dichiarazione CE di conformità
  • informazioni integrative: voltaggio, frequenza, potenza.Verificare presenza delle “Istruzioni originali” in lingua italiana o di una “Traduzione delle istruzioni originali” che devono essere a corredo delle “istruzioni originali” in una delle lingue comunitarie.
    Le istruzioni possono essere redatte in una o più lingue ufficiali della Comunità e devono riportare l’indicazione “Istruzioni originali”. Qualora non esistano “Istruzioni originali” in lingua italiana, chi immette la macchina sul mercato deve fornire una traduzione in lingua italiana. Tali traduzioni devono recare la dicitura “Traduzione delle istruzioni originali che dovranno essere comunque fornite a corredo delle “istruzioni originali”.Verificare la presenza di istruzioni relative alle procedure da adottare per garantire un adeguato livello di pulizia ed igiene. Verificare la presenza di istruzioni sugli agenti di detergenza e sanitizzanti che dovrebbero essere usati. Verificare la presenza di istruzioni sulla frequenza delle operazioni di pulizia da effettuare sulla macchina.Verificare la presenza di istruzioni relative alle procedure da utilizzare per garantire la sicurezza durante le operazioni di pulizia, risciacquo e disinfezione della macchina.

     



    Controlli visivi e funzionali

    La macchina deve essere dotata di pulsanti distinti ON-I per la marcia, OFF-0 per l’arresto. Il pulsante di ac- censione deve essere protetto dall’accensione accidentale.

    Non è previsto la presenza obbligatoria di un arresto di emergenza ma l’interruttore di arresto deve essere facilmente raggiungibile dalla postazione dell’operatore.

    Se è prevista la pulizia della macchina con acqua presurizzata, i comandi devono avere un grado di protezione IP adeguato o essere protetti da capucci.
    I cappucci quando previsti possono essere sollevati per azionare i pulsanti di accensione ON e spegnimento OFF. Quando abbassati devono garantire il funzionamento prioritario ed univoco del pulsante di spegnimento OFF.

    https://www.agworksolution.it/it/ricambi/segaossa/

    Se l’altezza di taglio SH < 250 mm, lo spingitore deve essere inamovibile e ricadere con il solo peso nella posizione di protezione della lama. Nella posizione di riposo (massima protezione) è ammessa una distanza massima di 6 mm fra spingitore e piano (vedi fig.4).
    Se l’altezza di taglio SH è ≥ 250 mm e < 420 mm, la lama deve essere provvista di una protezione regolabile in altezza. La sezione della protezione fino a 120 mm dal piano deve essere come in sez. B-B, ovvero proteg- gere la lama frontalmente e nei 2 lati adiacenti fino a sporgere posteriormente di almeno 5 mm. La sezione superiore della protezione, deve essere come in Sez. A-A, ovvero proteggere la lama frontalmente e nel lato adiacente esterno fino a sporgere posteriormente di almeno 5 mm e nel lato adiacente interno almeno fino al filo tagliente della sega (vedi fig. 5).

    La protezione della lama potrà essere regolata fino a coprire completamente la lama, fino ad una distanza massima di 6 mm dal piano di lavoro.
    Se nella macchina è presente un carrello di alimentazione del prodotto, questo dovrà includere un paradito (banda di protezione per le dita) che rispetti le dimensioni indicate in Fig. 6.

    Verificare che i dispositivi di interblocco arrestino la macchina in un tempo massimo di 4 sec.